bracere olimpico. Tutto fumo niente arrosto.

scritto da autoscatto il mercoledì, 15 febbraio 2006,febbraio 15, 2006 19:37

Oggi volevo se per voi non è un gran danno focalizzare l'attenzione sulle nostre care olimpiadi di Torino.
Parlerò solamente del alto economico, visto che sono tutti dati facilmente confrontabili, valutabili, consultabili, e verificabili. Per il resto non toccherò neppure l'argomento visto che tutti spero sappiate l'inutilità dell'orgoglio nazionale, quando anche la nazione stessa non avrebbe logico fondamento di esistere.

Iniziamo subito con la spesa per i giochi. (la chicca me la gioco per ultima)
Nel 1998, il Governo Italiano voleva spendere 1.091 miliardi delle vecchie lire, che erano diventati oltre 2.000 alla fine del 2002.
Ora siamo arrivati a superare i 2 miliardi di euro, constatati.  ( più del 10% della manovra finanziaria 2004. tanto per fare un esempio)
Inoltre sono stati costruiti nella città di torino i seguenti utilissimi spazi:
-palasport per l’hockey (costo 86,82 milioni di euro)
-un palasport per il pattinaggio di velocità (costo 62,13 milioni di euro)
-uno stadio del ghiaccio (costo 47,46 milioni di euro) ottenuto dalla ristrutturazione dello storico “Palazzo a vela”
-due palaghiaccio (costo 22 milioni di euro).
Tutto ciò con una spesa di svariati milioni di euro l'anno di manutenzione, in una città dove sorgono già: l’enorme area del Lingotto Fiere, lo stadio delle Alpi e il Comunale, il palasport Ruffini, il Palamazda, e l’enorme, inutilizzato Palazzo del Lavoro.
L'impianto per bob, slittino e skeleton di Cesana Torinese (costo 61,45 milioni di euro), secondo le stime del sindaco, dovrebbe avere un costo di gestione di circa 300.000 euro l’anno (in un bilancio comunale di circa 2 milioni di euro), mentre i trampolini per il salto di Pragelato (costo 34,28 milioni di euro) sono stati costruiti in un’area che ricade all’interno (e a ridosso) di aree protette.


 Mi direte, vabbè, hai detto la spesa, ora dicci il guadagno. Eccovi quà gli sponsor:

 

Finmeccanica: costruisce missili e sistemi d’arma, anche per l’esercito italiano. E’ un dato di fatto.

General Electric: costruisce motori per navi, carri armati, aerei ed elicotteri da guerra, sistemi di caricamento per mitragliatrici e altre armi pesanti. E’ uno dei maggiori fornitori della U.S. Army e ha un notevole giro d’affari per la “ricostruzione” dell’Iraq: stando a quanto dichiarato dal portavoce della società tale giro d’affari potrebbe arrivare ai 3 miliardi di dollari. 

Coca Cola: diversi sindacalisti sono stati uccisi, torturati o fatti sparire grazie agli squadroni della morte in Colombia. Responsabile di sfruttamenti e contraria al rispetto della dignità umana. Svariati procedimenti legali in corso.

Mc Donalds: nel Terzo Mondo disbosca migliaia di ettari di foresta ed espropria piccole fattorie per coltivare cereali da destinare all’allevamento. Responsabile di mantenere i prezzi sindacali più bassi possibile, di avvelenamenti da manzo, di fornire un alimentazione qualitativamente inaccettabile presentandola come perfetta per i bambini, di licenziamenti in tronco senza motivo, di interessi economici ingentissimi sui diritti di costruzione in ogni angolo del pianeta.

La Eastman Kodak appare nell’elenco di 150 industrie che hanno contribuito ai programmi militari iracheni durante il governo di Saddam Hussein, ed è la principale responsabile dell’emissione di diossine e di altre sostanze inquinanti dello stato di New York. La Chevron-Texaco è al centro di un disastro ambientale devastante. Tra il 1964 ed il 1992, una sua filiale ha devastato la città di confine di Lago Agrio e le aree circostanti nei pressi dell’Amazzonia ecuadoriana, riversando oltre 85 miliardi di litri di rifiuti altamente tossici in un’area di oltre 2.000 miglia quadrate.

 

Questi sponsor sono tra i firmatari della famosa "tregua olimpica".

 

 

Ma veniamo alla chicca che tutti stavate aspettando:

Vi ricordate tutti i discorsi sul consumo di gas metano, sulla riduzione di esportazioni dalla Russia, sulla necessità di ridurre le temperature nelle case ecc. ecc. ?

Bene eccovi la risposta del governo:

E' stato svelato il braciere olimpico di Torino 2006, curato da Pininfarina, che custodira' cinque fiamme, una per ogni cerchio olimpico. Si tratta di una torre di 57 metri, alta quanto un edificio di 20 piani, formata da 5 tubi lanciati verso l'alto. Il fuoco brucera' 8 mila metri cubi di gas all'ora, per un totale di 2,8 milioni di metri cubi.

 

 

In base a questi dati l’impianto emetterà in 2 settimane la bellezza di circa cinquemilacinquecento tonnellate di CO2.
In base al mercato delle emissioni l’impianto rientrerebbe tra i soggetti obbligati al monitoraggio delle emissioni esattamente come una piccola centrale di teleriscaldamento. I tubi del bracere sono pressurizzati ed un portata per tubo di 450 litri di gas al secondo (= 8000 metri cubi/ora)
Gli 8 mila metri cubi di gas all’ora, corrispondono a un totale di 2,8 milioni di metri cubi in quanto rimarrà acceso ininterrottamente per 15 giorni (la durata delle Olimpiadi). Per dare un’idea, ed allo scopo di informare, il gas utilizzato potrebbe soddisfare il fabbisogno medio di 2800 famiglie per un anno.

 

Io mi fermo come al solito sul più bello, e mi raccomando, non perdetevi i nostri atleti. Che fanno di tutto per noi. O meglio per la nostra immagine. O meglio per l’immagine che non è neppure la nostra, noi non abbiamo tutto quel gas………

 

 

(fonti: http://www.raisport.rai.it/sportarticolo/0,10719,26603,00.html http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2109 http://notavtac.splinder.com IL CONSAPEVOLE (29 Gennaio 2006))


 


 

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