poco aviaria molta Influenza

scritto da autoscatto il martedì, 14 febbraio 2006,febbraio 14, 2006 18:39
Torniamo a noi.
O andiamo per la prima volta. Fà lo stesso.

Volevo oggi focalizzare la vostra gentile attenzione sul tema influenza aviaria. Espongo la mia tesi con un elenco di punti (2)
che se avrò voglia approfondirò:
1) ci si chiede come un virus diventi autoadattante, e riesca a evadere le procedure disinfestanti primarie nonostante ci siano organizzazioni a livello mondiale, laboratori specializzatissimi con attrezzature d'avanguardia (non dimentichiamo che è lo stesso campo di applicazione della guerra batteriologica, e come ben saprete ogni cosa che ha a che fare con la difesa o con l'offesa è anche sufficentemente  irrorata di fondi.) bene, è semplice, stiamo alimentando i nostri animali con gli antibiotici, e ciò stà disturbando il normale equilibrio naturale. C'erano epidemie, e naturali rafforzamenti da parte del corpo ospitante e di riflesso, successivamente del corpo infettante. Adesso però non ci possiamo più permettere le epidemie locali per esigenze di produzione. (perchè no mi chiedo...) Ecco che quindi ci sforziamo a curare prima ancora di avere malati. Qui nasce il processo dell'adattamento del virus, ma non quello dell'animale che è tenuto in una campana di vetro dai medicinale. Tutto ciò porta come sempre ad una saturazione, e ancor più naturalmente è gaia a vincere, visto che l'evoluzione per fortuna è un pò più lungimirante di qualche camice bianco e di qualche supermolecola di antibiotico...
2) ci si chiede se dovremmo essere preoccupati. No, è una semplice manovra finanziaria. Semplice spostamento di capitali. L'aviaria durerà finchè ci fideremo del TG5 o degli allarmismi di Francesco Giorgino. Questa è la vera influenza. E se devo dirla tutta di questa ho davvero paura...

Per smuovere un pò le acque anch'io visto che quà faccio la parte del monopolio mediatico ecco i tempi di resistenza del virus aviario:



- UNA SETTIMANA: a temperatura bassa; nelle feci.

- UN MESE: a 4 gradi centigradi nell'acqua.
- 30 MINUTI: a 60 gradi centigradi nell'acqua.
- 2 MINUTI: a 100 gradi centigradi nell'acqua.
- 40-48 ORE: a esposizione diretta alla luce solare.
- SI INATTIVA IMMEDIATAMENTE: a esposizione diretta ai raggi
ultravioletti.
- TEMPO NON PRECISABILE: in ambiente acido.
- 1 ANNO: nella glicerina.
- SI INATTIVA IMMEDIATAMENTE: in solventi organici, etere,
cloroformio, acetone ecc.
- SI INATTIVA IMMEDIATAMENTE: in disinfettanti comuni.
(Fonte ansa.it)
































AutorevolequantobastA
categoria:aviaria, bacillo
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