Discutevamo l'altro giorno sul bombardamento mediatico.
Dopo qualche ragionamento abbiamo raggiunto un unanime conclusione sul rapporto tv-linguaggio.
La tv col suo tenere occupato il tempo ad ogni costo ha tolto l'importanza della parola.
Parlare, straparlare a vanvera è questo che stà insegnando, ed è questo che i fedeli telespettatori recepiscono più o meno incosciamente.
C'è paura del silenzio, tanta paura che siamo spinti alla cazzata prima di cercare di sopportarlo.
La tv della de filippi, dei reality poi non ci aiuta. Sostiituiti i documentari (con delle belle pause) da insulsi esseri che parlano uno sopra l'altro, sostituita la musica, l'intervallo, il segnale orario, da interviste alla valletta di turno, dal marito della fidanzata del fratello di quello che è dentro la casa.
Ed è così che và, costretti a sentire centinaia di migliaia di parole vuote ed inutili.
Come questo post, che loda il silenzio, ma che in definitiva è pieno, strapieno di parole che si sarebbero potute evitare.