Lenti spostamenti.

scritto da autoscatto il lunedì, 27 febbraio 2006,febbraio 27, 2006 19:07
Ogni volta che mi trovo davanti ad un bivio ho la senzazione di dover sempre scegliere la strada migliore. E così non và. La strada migliore và scelta solo quando sembra che ce ne sia solo una. Quando mi dico che posso fare solo così. Non è vero. E' una stupida finta. E' una sporca giustificazione. C'è sempre la seconda via. Dirò di più. La seconda via, è quella giusta.


AutostradaaduecorsiE
categoria:viaggio, vie , 2vie
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Calda e appiccicosa.

scritto da autoscatto il sabato, 25 febbraio 2006,febbraio 25, 2006 13:54
Riflettendo tra me e voi su quale fosse la luce più vicina alla luce divina ho concluso che la luce in questione sia la luce atomica. Bianca polverosa e calda luce. Mi chiedo perchè allora usiamo la bomba H come angelo sterminatore. Propongo senza dubbio un cambio di rotta. Usiamo la H come semplice scenografia. Una bella luce creatrice. Bianca radiografia dell'esistente. Un enorme quantitativo di energia sprecata, verso il cielo come un tecnologico sacrificio. Una insulsa imitazione della luce cosmica, un idolatria spudorata, ma senza malizia. Un tributo al creato con le nostre piccole quantistiche possibilità. Abbiamo migliaia di testate nucleari e di bombette che basteranno ad estirpare la vita per l'eternità. Perchè non consumiamo qualcosa? Qualche lancio, così, veloce, negli strati più alti del cielo. Spariamo contro il cielo. Illuminiamo di raggi gamma il nostro celeste soffitto. E così sia.


AutoscenografoinparticolaretecnicodellelucI

Perfino la mia polvere ride, pensando a quella cosa umoristica che è la vita

scritto da autoscatto il mercoledì, 22 febbraio 2006,febbraio 22, 2006 19:21
Chi cerca di uccidere un incubo è sulla cattiva strada. Chi lo fà con la psicanalisi è sulla cativissima strada. L'incubo si può capire. A volte. A volte neppure quello. L'incubo non ti vuole mai. E' solo così. E' solo un incubo. Passa distende il velo, semplicemente perchè è così che deve andare. L'incubo non ti vuole, non ti cerca, non ti avvolge. Fà solo quello che il destino trama di fare. L'incubo è l'inconscio impiegato del maestro destino. Un destino paladino di una transizione fisica tra uno stato di coscienza e l'altro. Tra un posto quà, e una boccata d'aria là, tra un affacciarsi di finestra e uno sguardo giù nel pozzo. non voglio difendere l'incubo. Lo voglio solo glorificare. Si è quello che voglio fare. Ecco che lascio il mio manifesto a me in primis a voi poi: Oh uomo glorifica l'incubo, e proteggi la sua gotica seduzione dalla logica scientista e da interpretazioni indegne. Nessuno mai potrà interpretare l'incubo, nero messaggero del paladino destino.


Questo è ciò che avevo da dire a voi. A me. Credo solo a me.



(Fonti: aforisma testa tratto da: "edgar lee masters, antologia di spoon river" pensiero-corpo tratto da "la psiche di autoscatto", foto-coda tratta da "quando autoscatto autoscatta")


AutolampO
categoria:allucinazioni
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bracere olimpico. Tutto fumo niente arrosto.

scritto da autoscatto il mercoledì, 15 febbraio 2006,febbraio 15, 2006 19:37

Oggi volevo se per voi non è un gran danno focalizzare l'attenzione sulle nostre care olimpiadi di Torino.
Parlerò solamente del alto economico, visto che sono tutti dati facilmente confrontabili, valutabili, consultabili, e verificabili. Per il resto non toccherò neppure l'argomento visto che tutti spero sappiate l'inutilità dell'orgoglio nazionale, quando anche la nazione stessa non avrebbe logico fondamento di esistere.

Iniziamo subito con la spesa per i giochi. (la chicca me la gioco per ultima)
Nel 1998, il Governo Italiano voleva spendere 1.091 miliardi delle vecchie lire, che erano diventati oltre 2.000 alla fine del 2002.
Ora siamo arrivati a superare i 2 miliardi di euro, constatati.  ( più del 10% della manovra finanziaria 2004. tanto per fare un esempio)
Inoltre sono stati costruiti nella città di torino i seguenti utilissimi spazi:
-palasport per l’hockey (costo 86,82 milioni di euro)
-un palasport per il pattinaggio di velocità (costo 62,13 milioni di euro)
-uno stadio del ghiaccio (costo 47,46 milioni di euro) ottenuto dalla ristrutturazione dello storico “Palazzo a vela”
-due palaghiaccio (costo 22 milioni di euro).
Tutto ciò con una spesa di svariati milioni di euro l'anno di manutenzione, in una città dove sorgono già: l’enorme area del Lingotto Fiere, lo stadio delle Alpi e il Comunale, il palasport Ruffini, il Palamazda, e l’enorme, inutilizzato Palazzo del Lavoro.
L'impianto per bob, slittino e skeleton di Cesana Torinese (costo 61,45 milioni di euro), secondo le stime del sindaco, dovrebbe avere un costo di gestione di circa 300.000 euro l’anno (in un bilancio comunale di circa 2 milioni di euro), mentre i trampolini per il salto di Pragelato (costo 34,28 milioni di euro) sono stati costruiti in un’area che ricade all’interno (e a ridosso) di aree protette.


 Mi direte, vabbè, hai detto la spesa, ora dicci il guadagno. Eccovi quà gli sponsor:

 

Finmeccanica: costruisce missili e sistemi d’arma, anche per l’esercito italiano. E’ un dato di fatto.

General Electric: costruisce motori per navi, carri armati, aerei ed elicotteri da guerra, sistemi di caricamento per mitragliatrici e altre armi pesanti. E’ uno dei maggiori fornitori della U.S. Army e ha un notevole giro d’affari per la “ricostruzione” dell’Iraq: stando a quanto dichiarato dal portavoce della società tale giro d’affari potrebbe arrivare ai 3 miliardi di dollari. 

Coca Cola: diversi sindacalisti sono stati uccisi, torturati o fatti sparire grazie agli squadroni della morte in Colombia. Responsabile di sfruttamenti e contraria al rispetto della dignità umana. Svariati procedimenti legali in corso.

Mc Donalds: nel Terzo Mondo disbosca migliaia di ettari di foresta ed espropria piccole fattorie per coltivare cereali da destinare all’allevamento. Responsabile di mantenere i prezzi sindacali più bassi possibile, di avvelenamenti da manzo, di fornire un alimentazione qualitativamente inaccettabile presentandola come perfetta per i bambini, di licenziamenti in tronco senza motivo, di interessi economici ingentissimi sui diritti di costruzione in ogni angolo del pianeta.

La Eastman Kodak appare nell’elenco di 150 industrie che hanno contribuito ai programmi militari iracheni durante il governo di Saddam Hussein, ed è la principale responsabile dell’emissione di diossine e di altre sostanze inquinanti dello stato di New York. La Chevron-Texaco è al centro di un disastro ambientale devastante. Tra il 1964 ed il 1992, una sua filiale ha devastato la città di confine di Lago Agrio e le aree circostanti nei pressi dell’Amazzonia ecuadoriana, riversando oltre 85 miliardi di litri di rifiuti altamente tossici in un’area di oltre 2.000 miglia quadrate.

 

Questi sponsor sono tra i firmatari della famosa "tregua olimpica".

 

 

Ma veniamo alla chicca che tutti stavate aspettando:

Vi ricordate tutti i discorsi sul consumo di gas metano, sulla riduzione di esportazioni dalla Russia, sulla necessità di ridurre le temperature nelle case ecc. ecc. ?

Bene eccovi la risposta del governo:

E' stato svelato il braciere olimpico di Torino 2006, curato da Pininfarina, che custodira' cinque fiamme, una per ogni cerchio olimpico. Si tratta di una torre di 57 metri, alta quanto un edificio di 20 piani, formata da 5 tubi lanciati verso l'alto. Il fuoco brucera' 8 mila metri cubi di gas all'ora, per un totale di 2,8 milioni di metri cubi.

 

 

In base a questi dati l’impianto emetterà in 2 settimane la bellezza di circa cinquemilacinquecento tonnellate di CO2.
In base al mercato delle emissioni l’impianto rientrerebbe tra i soggetti obbligati al monitoraggio delle emissioni esattamente come una piccola centrale di teleriscaldamento. I tubi del bracere sono pressurizzati ed un portata per tubo di 450 litri di gas al secondo (= 8000 metri cubi/ora)
Gli 8 mila metri cubi di gas all’ora, corrispondono a un totale di 2,8 milioni di metri cubi in quanto rimarrà acceso ininterrottamente per 15 giorni (la durata delle Olimpiadi). Per dare un’idea, ed allo scopo di informare, il gas utilizzato potrebbe soddisfare il fabbisogno medio di 2800 famiglie per un anno.

 

Io mi fermo come al solito sul più bello, e mi raccomando, non perdetevi i nostri atleti. Che fanno di tutto per noi. O meglio per la nostra immagine. O meglio per l’immagine che non è neppure la nostra, noi non abbiamo tutto quel gas………

 

 

(fonti: http://www.raisport.rai.it/sportarticolo/0,10719,26603,00.html http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2109 http://notavtac.splinder.com IL CONSAPEVOLE (29 Gennaio 2006))


 


 

AutoseilmetanoglidesseunamanO

poco aviaria molta Influenza

scritto da autoscatto il martedì, 14 febbraio 2006,febbraio 14, 2006 18:39
Torniamo a noi.
O andiamo per la prima volta. Fà lo stesso.

Volevo oggi focalizzare la vostra gentile attenzione sul tema influenza aviaria. Espongo la mia tesi con un elenco di punti (2)
che se avrò voglia approfondirò:
1) ci si chiede come un virus diventi autoadattante, e riesca a evadere le procedure disinfestanti primarie nonostante ci siano organizzazioni a livello mondiale, laboratori specializzatissimi con attrezzature d'avanguardia (non dimentichiamo che è lo stesso campo di applicazione della guerra batteriologica, e come ben saprete ogni cosa che ha a che fare con la difesa o con l'offesa è anche sufficentemente  irrorata di fondi.) bene, è semplice, stiamo alimentando i nostri animali con gli antibiotici, e ciò stà disturbando il normale equilibrio naturale. C'erano epidemie, e naturali rafforzamenti da parte del corpo ospitante e di riflesso, successivamente del corpo infettante. Adesso però non ci possiamo più permettere le epidemie locali per esigenze di produzione. (perchè no mi chiedo...) Ecco che quindi ci sforziamo a curare prima ancora di avere malati. Qui nasce il processo dell'adattamento del virus, ma non quello dell'animale che è tenuto in una campana di vetro dai medicinale. Tutto ciò porta come sempre ad una saturazione, e ancor più naturalmente è gaia a vincere, visto che l'evoluzione per fortuna è un pò più lungimirante di qualche camice bianco e di qualche supermolecola di antibiotico...
2) ci si chiede se dovremmo essere preoccupati. No, è una semplice manovra finanziaria. Semplice spostamento di capitali. L'aviaria durerà finchè ci fideremo del TG5 o degli allarmismi di Francesco Giorgino. Questa è la vera influenza. E se devo dirla tutta di questa ho davvero paura...

Per smuovere un pò le acque anch'io visto che quà faccio la parte del monopolio mediatico ecco i tempi di resistenza del virus aviario:



- UNA SETTIMANA: a temperatura bassa; nelle feci.

- UN MESE: a 4 gradi centigradi nell'acqua.
- 30 MINUTI: a 60 gradi centigradi nell'acqua.
- 2 MINUTI: a 100 gradi centigradi nell'acqua.
- 40-48 ORE: a esposizione diretta alla luce solare.
- SI INATTIVA IMMEDIATAMENTE: a esposizione diretta ai raggi
ultravioletti.
- TEMPO NON PRECISABILE: in ambiente acido.
- 1 ANNO: nella glicerina.
- SI INATTIVA IMMEDIATAMENTE: in solventi organici, etere,
cloroformio, acetone ecc.
- SI INATTIVA IMMEDIATAMENTE: in disinfettanti comuni.
(Fonte ansa.it)
































AutorevolequantobastA
categoria:aviaria, bacillo
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Quando si smette di respirare, di solito c'è qualcosa che non và.

scritto da autoscatto il domenica, 12 febbraio 2006,febbraio 12, 2006 19:04

ometto















Una pipa da al saggio il tempo di riflettere, all’idiota qualcosa da mettere in bocca (Trischmann)

 

AutopsiA

categoria:pipa, saggio, respirazione
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Mostruoso vortice

scritto da autoscatto il venerdì, 10 febbraio 2006,febbraio 10, 2006 18:13
Qualcosa non funziona. E' un pò di tempo ormai che non scrivo, e come il mio solito al rientro metto sù brutte notizie.
Non stò bene. Per nulla. E' un pò di tempo che ormai ho un discreto mal di stomaco. Nulla di insopportabile, ma fastidioso e particolarmente continuo.

Chiaramente la prima strada intrapresa è stata quella di ignorare l'abisso gastrico. Successivamente ho optato per un consulto medico tradizionale. E indovinate un pò? Della roba. Si della roba. Qualcosa da masticare.  Non riesco a capire come possa essere qualcosa di salutare. E' semplicemente della roba. Messa tutta insieme e compressa. La confezione dice che contiene magaldrato come principio attivo. Non credo sia vero. E' così facile dare qualsiasi cosa e spacciarla per magaldrato quando uno non conosce il sapore del magaldrato. Anche se fosse poi magaldrato, come può farmi bene del magaldrato? Com'è possibile che il magaldrato faccia bene al mio stomaco? Come fà lo stomaco a sapere che il magaldrato fà bene? Non credo di aver mai mangiato del magaldrato prima d'ora. Non mi piace neppure il nome del magaldrato. non può certo farmi bene. Ho difatti inetrrotto la "cura" a base di malg (magadrato per gli amici).

La cura è semplicemente scoprire la fonte psicologica che induce il mio essere a provare dolore di stomaco. Ma quà sta il difficile, psicologicamente sono ok. Abbastanza stabile. Almeno non stò peggio del solito. E' questo quello che mi preoccupa. Non trovo la fonte. Non trovo la fonte dell'abisso.


Stò isolando qualche fattore, non sò, qualche causa. L'esame in corso, piccolo seme fradicio di una pianta che ancora non mette radici. Forse mai le metterà. Tra le cause ci metterei pure la campagna elettorale. Inutili precisazioni di programmi, sporchi dibattiti urlati. Una scarica di illogicità che potrebbe disturbare o forse lo fà il mio piccolo vorticoso stomaco.


Non riesco a pensare, quello che scrivo non mi piace. Spero di togliere il fastidio prima del prossimo post.

Alla salute.


AutoallafinedelTunneL
categoria:stomaco, tunnel, vortice, gastrite
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I Punk nostrani.

scritto da autoscatto il venerdì, 03 febbraio 2006,febbraio 03, 2006 18:35
I punk nostrani non consideravano i CCCP come propri simili, indugiando sulle apparenza formali - la musica, l'abbigliamento, gli argomenti - più che sul vero senso della cosa.
In realtà, fu proprio quella dei CCCP l'unica esperienza italiana capace di appropiarsi dell'essenza intima del punk per ricollocarla nel contesto nazionale, inevitabilmente diverso da quello anglo-americano. Del punk i CCCP accoglievano in sè l'indole sediziosa e l'approccio situazionista al mondo circostante, più che gli schemi musicali ed il corredo estetico.
Tratto da:"fedeli alla linea dai CCCP ai CSI" di Alberto campo. Un libro che consiglio a tutti di leggere

Una delle cosè più belle che ho mai letto sul rapporto tra il punk, e i CCCP. Tengo a precisare che è solo grazie a Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni che mi sono avvicinato all'universo punk. Non conoscevo il punk, musicalmente intendo, ma i CCCP vanno al di là di tutto ciò che è solo musica proiettandosi in un universo teatrale, futurista, progressista ma anche futilmente passatista, una ricerca delle origini in un mondo ormai sopraffatto dal futuro, "trapassati dal futuro" per i più avvezzi.

AutotrapassatodiverdurA

 
categoria:punk, cccp, punx, punk nostrani
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